martedì 10 marzo 2009

Carte prepagate

Diffuse in Italia da qualche anno, le carte prepagate hanno avuto subito un grande successo, per la praticità, per la facilità di utilizzo e perché adatte anche a chi non ha un conto corrente o desidera comunque una carta di credito svincolata dal proprio conto.

Cosa sono?Una carta prepagata è uno strumento di pagamento utilizzabile come una carta di credito ma con una sostanziale differenza: l’importo spendibile in acquisti non è addebitato su un conto corrente ma deve essere preventivamente versato dal titolare. Le carte prepagate sono emesse da un istituto di credito e collegate al circuito internazionale VISA o Mastercard. Sono dotate di PIN, per prelevare contanti allo sportello automatico o all’estero.

Cosa sono?
Una carta prepagata è uno strumento di pagamento utilizzabile come una carta di credito ma con una sostanziale differenza: l’importo spendibile in acquisti non è addebitato su un conto corrente ma deve essere preventivamente versato dal titolare. Le carte prepagate sono emesse da un istituto di credito e collegate al circuito internazionale VISA o Mastercard. Sono dotate di PIN, per prelevare contanti allo sportello automatico o all’estero.

Si possono ricaricare?
Esistono carte prepagate usa e getta e carte ricaricabili. Il meccanismo di queste ultime è simile a quello delle ricaricabili dei cellulari: acquistata la carta la prima volta, puoi in seguito ricaricarla tutte le volte che desideri con il credito di cui hai bisogno. Le ricariche possono essere effettuate anche allo sportello automatico e, in alcuni casi, a distanza (via Internet o telefono).

Quanto costano?
Nel costo di una carta prepagata rientrano: un contributo una tantum per il rilascio, una quota fissa per ogni ricarica effettuata, commissioni per il prelievo di contante. Come per le normali carte di credito, non si pagano commissioni aggiuntive per l’utilizzo della carta tramite POS nei negozi o su Internet.

È previsto un plafond?
Per ragioni di sicurezza è normalmente previsto un plafond per le carte prepagate, di importo variabile a seconda della carta prescelta. Tale cifra, però, non indica il massimale di spesa mensile, come per le carte di credito, ma l’importo massimo caricabile sulla carta. La possibilità di spesa per le carte prepagate, infatti, è sempre legata alla effettiva disponibilità di denaro sulla carta al momento dell’acquisto e può essere incrementata soltanto con successive ricariche.

Che vantaggi hanno?
Le carte prepagate sono particolarmente utili per i giovani e per chi non dispone di un reddito fisso, per chi vuole fare acquisti su Internet e non si fida a usare la carte di credito, per i viaggiatori che desiderano portare con sé un mezzo di pagamento sicuro ma non legato al proprio conto corrente.Come per qualsiasi carta di credito, in caso di furto o smarrimento si può chiamare il numero verde che è stato comunicato al momento dell’attivazione e bloccare immediatamente la carta.

sabato 7 marzo 2009

Pagare on-line con sicurezza, transazioni su Internet

Pagare online con Bonifico bancario
Il bonifico bancario rimane uno dei metodi di pagamento online più diffusi e utilizzati. Il bonifico bancario viene utilizzato per transazioni economiche con importi significativi, la sua intrinseca sicurezza permette di effettuare acquisti sentendosi ragionevolmente tutelati.A favore di questo metodo di pagamento, è stato l'abbattimento sensibile dei costi di commissione tra i bonifici effettuati in Italia e all'interno dellUnione Europea.In più, ogni possessore di conto corrente bancario, dispone anche di un accesso online al proprio conto, in cui è possibile effettuare un bonifico a qualsiasi ora del giorno e della notte a costo zero, rendendo questa soluzione ancora più conveniente.Il limite più rilevante dei bonifici bancari è costituito dalla lunga attesa necessaria afinché l'operazione venga completata: normalmente bisogna attendere non meno di tre giorni lavorativi prima che il venditore venga accreditato dell'importo pagato.

Pagare online con Paypal
Paypal è senza dubbio il sistema di pagamento più apprezzato , più popolare e più sicuro.Trasformatosi in una vera e propria banca dal 2007, Paypal trova il suo migliore impiego se utilizzato con Ebay.Moltissimi venditori, anche esterni al circuito Ebay, hanno riconosciuto le potenzialità di Paypal e accettano questa soluzione come metodo di pagamento.Il funzionamento di Paypal è estremamente semplice: per prima cosa l'utente deve crearsi un account personale, verso il quale l'utente trasferirà i soldi a partire dalla propria carta o dal proprio conto bancario. In un secondo momento, Paypal si occuperà di gestire la transazione monetaria tra l'acquirente e il venditore, a cui resteranno sconosciuti dati bancari personali.Paypal si propone quindi un buon mediatore ed offre delle garanzie: se la merce ricevuta è diversa da quella dichiarata o se sussiste qualsiasi altra problematica inerente la ricezione dell'oggetto, è possibile inoltrare a Paypal un reclamo entro un tempo di 45 giorni. Paypal cercherà a questo punto di trovare una soluzione d'accordo accettabile per entrambi: sia per l'acquirente che il vendirore.La popolarità di Paypal è anche un suo punto debole: a causa della grande diffusione, questo servizio on line è uno dei bersagli preferiti per gli attacchi di phishing.Pertanto, per l'utente che dispone di un account Paypal e lo utilizza, è fortemente consigliato di trattarlo con estrema accortezza , con la stessa attenzione con cui si gestiscono le credenziali di connessione a una banca on line.Che sorpresa spiacevole sarebbe sapere che un cracker sta facendo spese con i propri soldi!Per migliorare la sicurezza delle transazioni online e per garantire l'autenticità dell'utente che utilizza il servizio, Paypal ha messo a disposizione dei dispositivi ("Security key"), simili ai normali Tan utilizzato per l'accesso ai conti correnti online.La Security key ha un costo di 5 euro ed è valido sia l'account Ebay che Paypal.

Pagare online con Carta Postepay
Le carte di credito ricaricabili delle Poste Italiane si collocano alle prime posizioni nella classifica dei sistemi di pagamento online.Possedere una ricaricabile delle Poste non comporta elevati costi, la diffusione capillare degli uffici postali sul territorio nazionale, la rende semplicissima da attivare, da gestire e da ricaricare.E' possibile controllare via internet lo stato della propria ricaricabile Postepay, visualizzando i movimenti e il saldo.Essendo ricaricabile, è possibile utilizzarla per i propri acquisti online più serenamente rispetto alla carta di credito del proprio conto bancario. In caso di smarrimento di una Postepay o di furto, il danno massimo è pari al credito caricato sulla carta nel momento del furto.Postepay puo' essere utilizzata anche per pagare nei negozi, purché in questi ultimi sia riconosciuto il circuito Visa Electron.Queste carte vengono utilizzate anche come soluzione per spostare il denaro in maniera veloce, economica e pratica: nelle compravendite tra privati, è possibile utilizzare una ricarica Postepay come metodo di pagamento.In particolare, il venditore comunica all'acquirente le proprie generalità , il numero della carta e l'importo da ricaricare; a questo punto, l'utente si reca in ufficio postale e ricarica la Postepay del venditore di quanto stabilito spendendo solo 1 euro.Anche se è utilizzatissimo, questo utilizzo poco ortodosso della postepay comporta evidenti rischi e presuppone un elevato livello di fiducia tra venditore ed acquirente.Infine, proprio a causa dell'enorme diffusione, le carte postepay sono uno dei bersagli preferiti negli attacchi "made in italy".

domenica 1 marzo 2009

Paypal : il più consigliato

Paypal è il metodo di pagamento più sicuro per le transazioni online. E’ stato inventato proprio a questo scopo ed eBay lo ha acquistato per favorire la compravendita a livello internazionale, anche se poi ha avuto largo successo anche a livello nazionale.

Cos’è Paypal ? Paypal è un POS virtuale. Il POS è quell’oggetto in cui si striscia la carta in negozio. Paypal è la stessa cosa, però è appunto digitale e per funzionare ha bisogno di essere collegato ad una carta di credito o un conto corrente. E’ soltanto uno strumento intermediario.
Come collegare una carta? Postepay, carta di credito, vanno bene tutte. Ci si iscrive al sito www.paypal.it e poi si clicca su “aggiungere carta”. A questo punto Paypal chiederà di verificare che la carta sia tua sottrae 1,50 euro dalla carta nella contabilizzazione, vedrai dopo 2-3 gg la spesa di 1,50 euro con un codice a 4 cifre inserisci il codice a 4 cifre sul sito, dopo aver fatto il login, a questo punto la carta è verificata

Perchè è sicuro? Perchè i dati della carta li dai solo a Paypal e non al venditore.

Quanto cosa? E’ gratuito ed immediato per chi paga (compratore), mentre ha un costo del 3,4% per chi riceve (venditore).

Come si utilizza su eBay? Dobbiamo collegarlo all’account eBay:
accedi a “il mio eBay
clicchi su “account”
clicchi su “collega paypal ed eBay
a questo punto basta seguire la procedura.

Cos’è l’assicurazione di Paypal? Paypal non ha una assicurazione, ma offre comunque delle forme di copertura. Se il venditore non spedisce l’oggetto, puoi richiedere i soldi a Paypal che provvederà a riprenderli dal conto del venditore. Poichè non è un’assicurazione, se il venditore non ha i soldi sull’account, Paypal non ti rimborserà. Se il venditore è comunque un venditore professionale con largo uso di Paypal, allora Paypal ti rimborserà anticipando i soldi, per poi riprenderseli dal venditore appena disponibili.

Le forme di copertura sono di 200 euro o 1000 euro, in base ai requisiti del venditore. Funziona sempre se il venditore è del tipo professionale ed ha un largo utilizzo di Paypal, altrimenti il rimborso non è ovvio al 100%.

mercoledì 14 gennaio 2009

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Lavoro di Commercio elettronico professionale :

Dubbi e quesiti che frequentemente vengono posti in ambito fiscale/normativo sono quelli relativi agli adempimenti previsti per le nuove attività o per le attività “saltuarie” in ambito di commercio elettronico:“Svolgo attività di vendita tramite siti di aste come ebay, quali sono gli importi che devono essere denunciati? E per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi? È necessario avere la partita Iva? Si devono richiedere e rilasciare delle fatture? Ecc..”
Per una trattazione il più possibile riassuntiva (quindi senza approfondire gli aspetti più tecnici che dovranno comunque essere affidati ad un buon Consulente) bisogna innanzitutto definire le differenze esistenti tra attività professionale ed attività occasionale di vendita, e successivamente affrontare l’altrettanto importante definizione di Commercio Elettronico, distinguendo tra Commercio elettronico diretto ed indiretto. In particolare ci soffermeremo su quest’ultimo, il più diffuso, e ne approfondiremo le caratteristiche.

La vendita occasionale e la vendita professionale
La generica attività di vendita di un servizio o di un bene (e quindi anche la vendita online) risulta soggetta ad adempimenti di natura formale (contabile, fiscale, ecc.) qualora sia svolta in via professionale e abituale.Per abituale deve intendersi qualsiasi attività, qualificabile come d’impresa o di lavoro autonomo, che non sia svolta in chiave saltuaria od occasionale.Il Ministero delle Finanze, in particolare, afferma che “i requisiti di professionalità e abitualità sussistono ogni qual volta il soggetto ponga in essere con regolarità, sistematicità e ripetitività una pluralità di atti economici finalizzati al raggiungimento di uno scopo”.La semplice vendita della propria auto usata, quindi, non costituisce un’attività professionale; mentre la ripetitività di azioni simili, costituiscono inevitabilmente un’attività tipica da regolarizzare.

Il Commercio elettronico diretto ed indiretto
Altra importante distinzione è quella tra Commercio elettronico vero e proprio (diretto) e la semplice vendita a distanza tramite internet (indiretto).
Infatti l’attività di vendita o promozione dei propri beni o servizi via internet non rappresenta di per sé una forma di commercio elettronico in senso stretto: il “commercio elettronico diretto” riguarda la vendita di beni virtuali o di servizi prestati per il tramite di mezzi elettronici, mentre il “commercio elettronico indiretto”, consiste nelle tradizionali attività di compravendita che si servono di internet esclusivamente come mezzo per offrire i propri prodotti, come una vera e propria vendita per corrispondenza.
Per fornire un esempio pratico, un servizio che non può essere reso in altro modo se non tramite il canale elettronico, e che quindi rientra appieno nella definizione di commercio elettronico diretto, è il servizio di hosting di un sito web, o lo stesso servizio di “spazio virtuale” o di “negozio online” che alcuni siti di aste online offrono (e che, come è chiaro, non potrebbero sussistere in quella specifica forma al di fuori del canale internet).

Gli adempimenti formali
Come è ovvio, quindi, i venditori occasionali sono soggetti ad adempimenti formali estremamente ridotti, mentre soltanto i venditori professionali sono soggetti a determinati obblighi ed adempimenti.
In particolare, un soggetto che regolarmente ed in via continuativa intenda vendere determinati beni o prestare particolari servizi, produce reddito d’impresa o di lavoro autonomo e, dunque, è soggetto a tassazione secondo le regole specificatamente previste per tali categorie reddituali.
Ai fini Iva, inoltre, scatta l’obbligo di aprire una relativa posizione richiedendo un proprio numero di partita Iva, nonché di assoggettare le operazioni attive e passive ai diversi regimi previsti dalla disciplina in questione.
Inoltre, il qualificarsi come imprenditore o lavoratore autonomo, impone anche il rispetto di obblighi di natura formale, come, ad esempio, l’iscrizione nelle apposite sezioni del registro delle imprese ovvero la tenuta delle scritture contabili obbligatorie per legge nonché dei registri Iva; e il rispetto degli ordinari adempimenti fiscali in tema di dichiarazioni annuali e periodiche.
Nel caso in cui un’attività sia svolta in maniera occasionale, si verifica una distinzione tra la disciplina Iva, per la quale nessun obbligo è imposto, e la disciplina relativa alle imposte sui redditi, in base alla quale può verificarsi il caso di redditi tassabili (non configurabili come “redditi d’impresa”, né come “redditi di lavoro”, ma definibili come “redditi diversi”). Deve comunque trattarsi di un’attività che – seppur non identificabile come una vera e propria impresa o professione - abbia natura commerciale o di lavoro: risulterà quindi fiscalmente rilevante e rientrerà tra i “redditi diversi”, l’attività svolta da chi - in via occasionale - intenda vendere oggetti prodotti artigianalmente, mentre non sarà soggetta a tassazione la persona fisica che, per il tramite di un portale di aste on line, intenda vendere la propria auto usata.

Gaetano

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